Appunti per il prossimo millennio
(1992)
Colori
possibili
Elementari
solidita'
di questi verdi e grigi
di queste mani con ombre.
Sugli occhi il bagliore persistente
di immagini generate
realta' virtuali
dove il numero dei colori possibili e' una potenza di
due.
Mesi passati in un istante
il tempo non ti ha cambiato
il tempo ti ha raccolto
spinto attraverso il futuro
adagiato su terre a specchio
rinchiuso nella sua sferica solidita'.
LeAli
di ghiaccio
Chi sara' il mio
pilota
che mi portera' via da qui
Avra' bulbi oculari rigati
tendini elastici e cervello di amianto
Avra' occhiali scuri
per guardare verso le nubi
una visieratesa oltre il tramonto
il suo cuore pompera' benzina?
L'angelo
rapito
Dimmi cosa provi
esattamente
Mentre corri tra i giunchi e l'acqua
batte sulle caviglie,
come un airone che batte le ali
tese di segreti
dell'aria e dell'aerodinamicita'.
Canne secche sbucano tra i fiori di loto
sulle rive di Tiberiade
un uomo si piega ai tuoi passi
nella luce spaziosa
mentre uno sguardo fermo lo assale.
Preghiera
Dimmi ora se hai
mai provato a parlare a Dio
qual e' la sensazione piu' forte che hai provato
e l'Amore, se lo hai mai visto camminare.
Il
soldato
Il mio cuore
batte aritmico
profilo d'ombra, il vento soffia
tra gli alberi del giardino
le mie gambe si piegano sotto il peso
di cio' che sono
violenza
muscoli scardinati dal silenzio
dei gesti sul campo
con un fucile imbracciato
verso le tempie del respiro.
Le tue braccia
sono
rami secchi che cadono lungo i fianchi
vestite di pallido oro
tra il sole e la pianura.
"Non guardare me, guarda lontano"
ti dissi nell'attimo
prima che l'opaco piombasse
fischiando
nelle tue vene.
Non hai nemmeno
gridato,
il tuo volto sbrecciato e' caduto
sulla terra nuda
nelle mie deserte stanze.
La
voce del silenzio
Assenza sul campo
tracciata dal pomeriggio
magri alberi su scarne colline
come un volto disegnato sulla pelle
tesa fino all'impercettibile
sussurro di promesse
che nessuno puo' dire
dove i tuoi pensieri attendono
fermi, in attesa
dove i tuoi confini si fanno liquidi
scompaiono prima di apparire
trasparenti sull'invalicabile segno
nel giorno prima del giorno.
Icaro
Vorrei sparire
all'orizzonte,
nella lontananza che tramonta dietro le case.
A
Bill
Sei sempre stato
dentro di me
come un bandito dell'anima
come un istante secco tra i cardi.
Ho sentito il tuo suono
liscio e metallico
e visto il tuo volto bianco inseguirmi
tra le stanze del pensiero
come un bianco mantello
ai bordi della pianura.
Ho sentito il tuo respiro
il tuo respiro come un soffio di cenere
sulla mia nuca.
Lo so, volevi
insegnarmi qualcosa,
volevi che sapessi,
consegnarmi
tra le foglie d'acero il silenzio
e il segreto
della tua assenza.
Dammi pace, Bill.
Abbiamo visto
assieme
il viso pallido dell'alba
l'aquila levarsi dalle colline sacre
tinte di rosa indiano,
cavalli roani lanciati
tra cirri di polvere,
Geronimo,
seduto a gambe incrociate,
il suo volto austero,
gli occhi scuri e profondi,
ancora immobili di pace e di gioia;
abbiamo fumato il suo calumet
immersi nel ricordo delle praterie,
le piume dell'aquila posate sul suo capo;
ragazze vestite di morbido cuoio
la cui voce era pura come un corso d'acqua.
Ma era sempre me
che cercavi
e questo e' stato il tuo
e il mio sbaglio;
il tuo sbaglio quello di amarmi troppo,
il mio quello di non amarti affatto.
Sicche' ora mi insegui
come un bandito bianco
nelle stanze del pensiero
e io sento la tua cenere soffiare
sul mio collo.
Abbiamo risalito
il Fiume Rosso
di fronte a crepacci riarsi
neve sui fianchi delle Grandi Pianure
a nord di Omaha
l'orizzonte del silenzio
e poi la tua croce.
E ora siamo qui,
sulle rive di Saskatchewan
io coi miei muscoli stanchi
tu coi tuoi stivali bianchi.
Fa veramente
freddo qui.
Bill mi porge gentilmente
una delle sue sigarette,
e io guardo
con amore i suoi occhi di ghiaccio.
Mi dice:
"Stenditi qui, bambina,
ti portero' una fiasca di gin,
devi bere questo calice fino in fondo
fino all'ultima goccia
il mio sangue che versasti
in un pomeriggio tinto di sole indiano;
devi dimenticare ogni cosa."
Sulla
lunga strada
Non lasciare mai
una traccia
o dimenticare un volto
pianta nel tuo cuore un chiodo
di ogni uomo che incontrasti
nel tuo cuore carico di rarefazione.
Non fare mai promesse
o legarti a un luogo
che cerco' di trattenere con la sua
dolcezza distesa tra l'erba
i tuoi occhi fatti di polvere.
Non seguire sentieri battuti
o parlare al vento
lega la tua lingua col silenzio
mentre insegui orme spazzate dalla sabbia
il silenzio delle cose che non conosci.
Non cercare di essere qualcuno
o possedere qualcosa
tranne cio' che serve per il viaggio
un paio di stivali di cuoio, un cavallo baio
un cappello intrecciato di paglia
la tua bisaccia segnata di croci.
Hiroshima
Un rumore lontano
un aereo al limite della stratosfera
un lampo di luce
un secondo prima delle nove.
Ti voltasti di
scatto, sorpreso
lasciando cadere le tue mani
girando i tuoi occhi
sull'orizzonte bianco.
Per un istante vedesti
una geisha di fronte
sciogliersi in un blu elettrico
i ciliegi senza foglie
un'ombra proiettata sul muro.
E' il giorno piu' caldo
dell'estate in cui nessun pensiero
ruppe il silenzio calato
nel cerchio del vento atomico.
Sulla polvere (1990)
Un
ferro macchiato di sangue
Dovrei essere
freddezza ripostamente all'erta
ma quanti silenzi hanno visto
questi occhi
ognuno aveva paura di amare
ognuno desiderava essere amato
e ognuno, macchiando col ferro l'amore,
negava di amare e di essere amato.
Vite
meccaniche
Bagliori
seguono locomotive
come sguardi e fremiti
rifiniti di ottone
tra stantuffi e vapore
e vite che rotolano
su rotaie rettilinee
tra ciuffi d'erba e traversine
oro e ricordi
si allontanano ballando
sulla pianura stanca
nelle ore tese
mentre i cilindri spingono.
Sotto
una luce a tre quarti
Tramonti di luna
possono sorgere
improvvisi sul volto
che si specchia nel lago
mentre osservi le spalle
di una notte che comincia.
Il mio desiderio e' acqua
nebbia d'inverno posata sull'acqua
Ti ho cercato fino a Bagdad
inseguendo pensieri
fino a diventare estasi.
Tramonti d'amore
possono sorgere
improvvisi sulla pelle
che si specchia nella luna
mentre osservi le spalle
di una vita che finisce.
Nel
silenzio della notte
Ecco qui,
l'attesa
l'ultima sigaretta bruciata rapidamente
fumo nell'aria, quiete dello studio
qui a tremare leggermente.
Dove sono i miei giorni leggeri
le mie scarpe di cuoio, i giubbotti invernali
il mio lavoro normale, la mia famiglia?
Io non sono nessuno
quando sento qualcuno parlare normale
penso a una famiglia disintegrata
non ho storie da raccontare
ne' regali da spedire per Natale
quando sento gli occhi di qualcuno su di me
sento solo distanza
tra lo sguardo e dove sono le mie cellule
e le mie ore fatte a strisce.
Sebbene io sia tranquillo
qui, tagliato fuori dal mondo
nel silenzio oblungo come un cancro.
Antiche
tipografie
Tra me e te ho
visto come un'intesa
a volte, un giorno
era brillante scambio d'amore
senza parole
per fortuna.
Forse non lo sai,
ma a volte mi hai salvato la vita
senza di te mi sarei sparato
mi bastava pensare che ci fossi
ma si', eri li'
ogni cosa sembrava piu' normale
e sopportabile
poi chissa'
se questa era una scusa per non farlo davvero;
chissa'
se questa era un'intesa di carta o di piombo.
Girmi
Piove
a volte mi sento come il bambino
su cui gli occhi si posano
come una pubblicita' della Barilla.
Quanto grano puo' portare un uomo
quanti slanci
e pensieri.
Quanta gentilezza ho visto
raccontata per telefono
promessa
ma come mai mi sento solo
come l'inchiostro sparso sui fogli
io, il mediocre
prigioniero.
Come un'arancia,
nudo come un agrume
caduto per sbaglio nel frullatore
nessun velo mi protegge
dalla punta delle ore.


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