Aatomor live!
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Ottobre 2001 |
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"Cerchiamo
di non dare insicurezze. Cerchiamo invece, rispettando
noi stessi e gli altri, di dare fiducia e di esserci.
Guardate una stella, quanto e' stabile e permanente. Essa
c'e' sempre, e anche se delle nuvole la coprono, sappiamo
che e' la', e bastera' aspettare un poco perche' la sua
luce sia di nuovo con noi. Facciamo attenzione a quello
che diciamo, le parole escono dal cuore. E i gesti danno
loro valore. Osserviamo con occhio disincantato il mondo
e noi stessi, cio' che c'e' di bello e di brutto,
cercando di comprenderne il significato. Ogni cosa ha un
senso."

Imparare
a navigare
Molto tempo che
non scrivo qui. E molto avrei da scrivere.
La mia vita e'
profondamente cambiata, e sta cambiando. Temo ancora il
futuro, ma questa e' una mia paura, inutile, che dovrei
rimuovere. Il vento non si sa mai da che parte arriva. E
noi possiamo agire solo nel presente. C'e' una frase
trovata su internet:
"Noi siamo
cio' che fummo e saremo cio' che vogliamo essere."
Cerco di
mantenere in ogni momento uno sguardo attento su di me e
su cio' che mi circonda, non e' facile. La lucida
consapevolezza dell'istante e' un traguardo. Cosi' come
adeguare i nostri desideri a cio' che la realta' ci
propone. Sarebbe bello riuscire a dire sempre di si'. Un
si' interiore, di accettazione, di entusiasmo verso la
vita, attraversata come una grande avventura, col cuore
aperto, a vele spiegate. Ma per fare questo bisogna
conoscere molto bene il nostro vascello, e imparare a
navigare. Sapere fermarsi, toccare profondamente noi
stessi, ascoltare il suono che proviene dall'interno, e'
un suono intenso e solenne, che indica la direzione come
una bussola.
Una delle
sensazioni piu' belle che si possono provare e' riuscire
a dare noi stessi, nel modo e nella quantita' giusta,
agli altri, soprattutto alle persone a cui vogliamo piu'
bene. Facendo sempre attenzione a placare le onde delle
nostre emozioni, se eccessive o contrarie, facilitando la
navigazione.
Provate a
rivolgere lo sguardo verso l'alto, al cielo. E' come
spostare il nostro essere verso i pensieri,
l'immateriale. Provate ad abbassare lo sguardo. La
coscienza ritorna in contatto con la realta', avverte
distintamente le sensazioni, cio' che e' fisico. Cercate
un equilibrio, a mezza altezza, i piedi per terra e la
mente salda. Vi sembrera' di volare. Poi abbassatelo
lievemente, per avvertire quell'umilta' che permette di
capire e di amare.


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