Aatomor live!

Indietro Agosto 2001 Avanti

"Il mio cuore ha gia' fatto molti chilometri. Ha gia' finito il rodaggio."

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acqua

Apro il rubinetto dell'acqua fredda. Riempio il lavandino fino all'orlo. Tolgo gli occhiali, guardo gli occhiali che ho in mano. Sorrido. E' un'abitudine. Un assurdo gesto automatico.

"Be', comunque senza mi sento piu' a mio agio. Sono io."

Appoggio gli occhiali sulla sedia. Poi ficco la testa nell'acqua.

Non e' male. Con questo caldo africano. Sento il cervello refrigerato. Mi sembra di riuscire a pensare meglio. Apro gli occhi. Vedo il bianco dei bordi ricurvi. Lascio uscire l'aria lentamente. Sento il rumore delle bolle che salgono lungo le guance. L'aria finisce presto. E poi? Mi sembra cosi' naturale essere li' sotto. Vorrei restarci. Penso che potrei respirare acqua esattamente come fosse aria. Riemergo.

Me ne sto li' a fissare la superficie dell'acqua che ondeggia. Gocce scendono lungo il mio viso. Mi sento triste come se il mio cuore stesse piangendo.

Mi rendo conto di stare respirando velocemente. I polmoni che chiedono ossigeno. Eppure anche l'acqua e' piena di ossigeno. Un atomo di ossigeno legato a due di idrogeno. H2O. Con l'idrogeno ci fanno volare i razzi. E io amo la velocita' e i grandi spazi. Tiro un bel respiro e mi rituffo.

Espiro subito buona parte dell'aria. Poi lascio uscire piccole bolle dai lati della bocca. Penso di essere un bambino che nuota. L'aria e' gia' finita, i polmoni a fondo corsa. Mi torna in mente Martin Eden e un videoclip dei Radiohead. Mi sento tranquillo. Basterebbe cosi' poco. Fingere di essere un pesce. Un bel respiro profondo.

Mi sento ancora piu' rilassato di prima. Che strana sensazione. Un cuore che piange e un cervello che sorride.

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